Nuovi bandi per la gestione forestale: richiesti oltre 220mila euro di finanziamenti 

Negli ultimi mesi il Consorzio Forestale ha intensificato il proprio impegno nella ricerca di risorse a sostegno della gestione forestale e degli interventi ambientali, partecipando a diversi bandi di finanziamento attraverso un iter ormai consolidato per i rilievi in campo e la progettazione.

Il primo risultato positivo è arrivato con il bando della Legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31 – art. 26 “Misure forestali”, promosso dalla Comunità Montana Valle Brembana. Il progetto, che coinvolge i Comuni di Averara e Santa Brigida, prevede tagli fitosanitari ed azioni di monitoraggio e contrasto al bostrico tipografo per un importo di 20.000 euro. Il finanziamento è stato confermato, consentendo l’avvio dei lavori già nel prossimo autunno.

Sempre nell’ambito della stessa misura, la riapertura dei termini ha permesso di presentare un ulteriore progetto per il comune di Averara, dedicato alla sistemazione di una palizzata a monte della VASP Valmoresca–Cantedoldo. In questo caso l’importo richiesto è di 14.675,94 euro e l’esito della domanda è ancora in attesa di conferma.

Un altro intervento di grande rilievo è stato candidato nell’ambito del programma SRD12 della Regione Lombardia, finalizzato alla prevenzione e al ripristino dei danni alle foreste (azione SRD12.2). Il progetto interessa congiuntamente i Comuni di Averara, Cusio e Santa Brigida, con operazioni diversificate: ad Averara tagli fitosanitari, sistemazione di una scogliera lungo la VASP Valmoresca–Cantedoldo e rimboschimenti in località Losco; a Cusio e Santa Brigida, interventi mirati di taglio fitosanitario con esbosco anche tramite elicottero. L’importo complessivo richiesto è di 159.885,79 euro, con esito ancora in corso di valutazione.

Infine, il Consorzio ha partecipato al bando previsto dalla L.r. 31/2008, art. 56 – D.g.r. n. XII/2370/2024 per i servizi ambientali svolti dai consorzi forestali (SACF), promosso dalla Regione Lombardia. Gli interventi riguardano due comuni: a Cusio la sistemazione di un piccolo dissesto lungo la VASP Maddalena–San Giovanni, a Santa Brigida il ripristino di un muro a secco a sostegno della VASP Caprile Basso–Losco. Il valore totale di questi lavori è di 27.861,51 euro e, anche in questo caso, si è in attesa di esito.

Nel complesso, l’ammontare delle richieste di finanziamento presentate dal Consorzio raggiunge i 222.423,24 euro. Un impegno consistente che conferma la volontà di attrarre risorse per sostenere la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio forestale e ambientale dei nostri territori.

Al via i lavori per il ripristino del sentiero Averara-Olmo al Brembo lungo la Via Mercatorum 

Il Consorzio Forestale Valle Averara, in collaborazione con i Comuni di Averara e Olmo al Brembo, ha affidato i lavori di manutenzione straordinaria del sentiero escursionistico n. 105B, importante tratto dell’Alta Via Mercatorum che collega Olmo al Brembo ad Averara lungo il versante sinistro del torrente Mora. Il percorso, che attraversa aree di alto valore paesaggistico e culturale, tocca i nuclei storici di Redivo, Valle, Lavaggio e Ronchi fino alla suggestiva “Büsa della Pizzarèla”. 

L’intervento di manutenzione straordinaria del sentiero 105B è stato cofinanziato nell’ambito del programma “Sviluppo dei Distretti del Commercio 2022-2024”, a conferma della sinergia tra valorizzazione del patrimonio ambientale e rilancio delle economie locali 

Il progetto, dal valore complessivo di 35.000 euro, prevede una serie di azioni mirate al ripristino della piena fruibilità e sicurezza del tracciato, nel rispetto delle caratteristiche storiche ed ambientali del territorio. I lavori includono il ripristino del fondo nei tratti erosi o ostruiti con gradinature in legno, la rimozione di circa 70 alberi schiantati o pericolanti, la sistemazione di guadi ed attraversamenti con opere in pietrame e passerelle lignee, il rifacimento di tratti di staccionata, l’installazione di nuova segnaletica CAI e bacheche informative. 

Tutte le opere saranno eseguite con tecniche tradizionali, materiali locali e modalità a basso impatto ambientale, garantendo al contempo sicurezza, durabilità e integrazione armoniosa con il contesto naturale e storico. 

Con questo intervento, il sentiero 105B tornerà ad essere un asse strategico di connessione ecologica, escursionistica e culturale, rafforzando l’offerta di turismo lento e sostenibile nella media ed alta Valle Brembana. 

Ripristino della percorribilità del sentiero San Rocco – Valle grazie agli interventi compensativi

Nei prossimi giorni prenderanno avvio i lavori di manutenzione ordinaria del sentiero di collegamento tra la Chiesetta di San Rocco in Lavaggio e la contrada Valle, grazie alle risorse messe a disposizione dagli interventi compensativi promossi dalla Comunità Montana Valle Brembana. L’intervento, affidato alla squadra agricolo-forestale, prevede operazioni di pulizia dalla vegetazione infestante, rimozione di alberi schiantati, ripristino del fondo e delle scalinate in pietra, sistemazione del selciato e dei cordoli in muratura a secco, nonché manutenzione della staccionata esistente. L’obiettivo è garantire la sicurezza, la piena fruibilità e la valorizzazione paesaggistica del tracciato, preservando il contesto naturale e il patrimonio architettonico tradizionale delle contrade storiche attraversate, in un’ottica di turismo sostenibile e tutela dell’identità culturale ed ambientale di Averara. 

Radicati nel futuro: il progetto Foremyc 

C’è un filo verde che unisce la creatività del design alla cura del bosco. È la storia di Foremyc, un progetto nato e cresciuto tra i boschi della Valle Averara, che ha preso forma grazie alla passione e alla competenza di Iari, Bartolomeo, Francesco e Federico, studenti di Design del Prodotto all’Istituto Europeo di Design di Milano

Lo scorso luglio, i ragazzi hanno discusso la loro tesi presentando un’idea innovativa: un sistema di monitoraggio forestale che, ispirandosi al micelio dei funghi, cattura dati sull’umidità del suolo, le oscillazioni degli alberi, la presenza di insetti patogeni e le condizioni ambientali in continuo cambiamento. Ogni elemento dialoga con gli altri, costruendo un quadro completo sullo stato di salute della foresta. 

Il cuore tecnologico del progetto è un digital twin, un modello virtuale che trasforma i dati raccolti in scenari futuri. Questo strumento permette di simulare l’evoluzione dell’ambiente, di valutare rischi ed anticipare criticità legate al clima o alla diffusione di parassiti. 

Il Consorzio Forestale Valle Averara ha collaborato attivamente a questa iniziativa, fornendo il contesto reale per la sperimentazione del prototipo e presentando le esigenze di gestione del territorio. L’incontro tra il sapere accademico e la pratica forestale ha dato vita ad un prototipo che unisce innovazione, sostenibilità e radicamento nel territorio

A tutti loro, il nostro grazie e un grande in bocca al lupo per il futuro. Siamo orgogliosi di aver condiviso un pezzo di strada in questo percorso e di aver visto nascere un’idea che, siamo certi, avrà un impatto positivo per le nostre foreste. 

 

Scopri di più su Foremyc:
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🔗 Sito ufficiale Foremyc 

Scuola in quota: nuove esperienze didattiche con l’Agrario di Bergamo e l’Alberghiero di Torre Boldone

Il legame tra scuola e montagna si rafforza grazie alla nuova convenzione tra il Consorzio Forestale Valle Averara, l’Istituto Agrario “Rigoni Stern” di Bergamo e l’Istituto Alberghiero di Torre Boldone. Due percorsi formativi distinti, pensati per valorizzare le competenze degli studenti e avvicinarli concretamente alle realtà produttive e ambientali dell’Alta Valle Brembana. 

Saranno proposte sia visite didattiche di una o più giornate, sia percorsi PCTO (ex alternanza scuola-lavoro) in alpeggio e in collaborazione con aziende e attività del territorio. 

Con l’Agrario “Rigoni Stern”, che forma futuri tecnici nell’indirizzo Agricoltura e Sviluppo Rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane, è nato un programma di visite studio e attività pratiche. Gli studenti potranno partecipare a escursioni in quota, osservazioni faunistiche all’alba, laboratori di progettazione di microimprese montane, incontri con agronomi e forestali, visite a malghe, aziende agricole e laboratori artigianali. Il tutto in un contesto autentico, tra alpeggi, boschi e borghi storici, per unire teoria e pratica in un’esperienza formativa completa. 

L’Istituto Alberghiero di Torre Boldone porterà invece in montagna la sua competenza nell’accoglienza e nella ristorazione, con attività didattiche che spaziano dall’organizzazione dell’ospitalità nei rifugi all’utilizzo di prodotti locali in cucina. Gli studenti avranno modo di conoscere da vicino la filiera corta di montagna, incontrare produttori e confrontarsi con la gestione logistica e organizzativa di strutture in alta quota. 

Entrambi i percorsi si svolgeranno in parte in rifugio e in parte nei diversi contesti operativi del Consorzio, coinvolgendo anche aziende e associazioni locali. L’obiettivo comune è di creare un ponte stabile tra il mondo della scuola e quello della montagna, presentando le opportunità di impiego nell'ambito delle nuove professioni per la montagna ed offrendo ai giovani occasioni concrete di crescita personale e professionale e, allo stesso tempo, rafforzando il legame delle realtà formative con il territorio. 

Qualificazione del Consorzio come stazione appaltante e operatività SINTEL per le procedure di evidenza pubblica 

Il Consorzio, formalmente ente pubblico-privato, ha concluso positivamente il complesso iter di qualificazione come stazione appaltante che consentirà di operare secondo le procedure di evidenza pubblica per la stipula di contratti e gare d'appalto. 

Tra rami e radici – Laboratori nel cuore del bosco

"Tra rami e radici" è un’iniziativa pensata per unire creatività e natura, portando piccoli e grandi alla scoperta della montagna attraverso laboratori all’aperto guidati da Giulia Maffioletti, arte-terapista di Fuori Campo

 

Il 19 agosto, a Santa Brigida, il laboratorio L’arte con la lana ci porterà al Drago del Filù, dove, dopo un breve percorso a piedi, creeremo piccoli oggetti utilizzando vera lana di pecora gigante bergamasca. Sarà l’occasione per parlare del pascolo alpino e del valore delle razze locali, con le mani impegnate a trasformare la lana in manufatti unici. 

 

Il 2 settembre, ad Averara, l’appuntamento sarà con Cartoline dal bosco: un’esplorazione tra castagni e radure per raccogliere elementi naturali con cui realizzare piccoli ricordi artistici da portare a casa. 

Entrambe le attività sono gratuite e adatte a tutti; i minori di 10 anni devono essere accompagnati da un adulto. I laboratori prevedono un breve percorso a piedi: si consiglia abbigliamento comodo e scarpe adeguate. Chi vorrà potrà portare un alimento o una bevanda per un momento conviviale alla fine dell’attività. 

Un’occasione per rallentare, ascoltare i suoni del bosco e vivere la montagna con occhi e mani nuovi, lasciandosi ispirare dalla bellezza semplice della natura, grazie alla guida e alla creatività di Fuori Campo

Occhio alla marmotta: una finestra sulla vita selvatica all’Alpe Cantedoldo 

Grazie alla collaborazione con il Rifugio Alpe Cantedoldo e il rifugista Pierpaolo, il Consorzio ha avviato un piccolo ma affascinante progetto di osservazione faunistica. È stata infatti installata una webcam in prossimità di una delle baite dell’alpeggio, con l’obiettivo di catturare in modo discreto alcuni momenti della vita quotidiana di una famiglia di marmotte che ha scelto quest’area come casa. 

Il primo scatto che vogliamo condividere arriva come una piacevole sorpresa: un esemplare adulto, in piena luce, immobile su una roccia a scrutare l’orizzonte, con il rifugio sullo sfondo. Una scena semplice e autentica, che racchiude tutto il fascino della vita selvatica d’alta quota. 

La marmotta (Marmota marmota) predilige versanti soleggiati e ripidi, caratterizzati da praterie, pietraie o massi sparsi, talvolta punteggiati da arbusti radi di rododendro e ginepro. I detriti morenici sono spesso utilizzati come punti di osservazione e accessi alle tane. Questa specie vive principalmente tra i 1.400 e i 2.700 metri di altitudine, e solo raramente la si trova sotto i 1.000 metri. 

Non si tratta di un animale qualsiasi: secondo il piano di gestione locale del SIC Valtorta e Valmoresca, la marmotta è considerata una “specie guida”. Questo significa che ha un legame ecologico stretto e caratteristico con ambienti aperti alpini come pascoli, praterie d’alta quota e torbiere. La sua presenza, quindi, non è solo segno di un habitat in buono stato di conservazione, ma rappresenta anche un punto di riferimento per comprendere e pianificare la gestione dell’ecosistema

Con questa iniziativa, oltre ad avvicinarci al mondo delle marmotte, vogliamo sensibilizzare sull’importanza di conoscerle, rispettarle e tutelare i delicati equilibri naturali in cui vivono.